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Regołamento del Tribunale

Lexe / Law

In baxe a le normative aprovàe dal’Asenblea durante le riunion dei giorni:

(2014) 27 ago (2013)  17 febraro m.v., (2011) 13 otobre, (2010) 5 setenbre, (1999) 26 setenbre.

In baxe a le normative aprovàe dal Governo coi Decreti del:

(2000) 4 jug

Xe in vigore la seguente lexe:

 Regołamento del Tribunałe

  26 setenbre 1999 – Fondasion del Tribunałe

Il popolo veneto, riconosciuto dall’art.2 della L.n.340 del 1971 della Repubblica Italiana, nella maggioranza dei cittadini veneti iscritti regolarmente alla “Lista dei cittadini veneti” tenuta dal regolare Autogoverno del Popolo Veneto proclamato ai sensi della suddetta L.n.340 e del “Patto sui diritti e civili e politici ” recepito dallo Stato Italiano con la l.n.881 del 1977, il popolo veneto si riunisce oggi per la creazione di sue istituzioni fondamentali nel rispetto delle leggi e delle libertà politiche e dal diritto naturale riconosciuti.

Nella discussione assembleare nel rispetto della tradizione consiliare veneta si è riconosciuta la necessità della istituzione di una giurisdizione generale che tuteli i diritti soggettivi e gli interessi dei cittadini veneti secondo le leggi dell’autogoverno del popolo veneto perché è evidente che lo Stato Italiano non tutela, come suo obbligo, i diritti fondamentali dei cittadini veneti, sia i diritti civili e politici, sia quelli culturali, sociali e di sicurezza personale.

In virtù della libertà e della potestà politica riconosciuta al popolo veneto, data e riconosciuta la negazione di diritti linguistici, civili e politici dei cittadini veneti, per la necessità ed urgenza della tutela dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei cittadini veneti, viene dichiarata la nascita del “Tribunale del Popolo Veneto” avente tutte le competenze e giurisdizione che la legge veneta gli riconosce. D’ora innanzi il “Tribunale del Popolo Veneto” potrà essere indicato semplicemente con il termine “Il Tribunale”.

Il Tribunale ha un presidente eletto direttamente dal popolo avente i requisiti di competenza ed imparzialità necessari al suo ruolo e stabiliti dalla legge veneta..

Il Presidente del Tribunale del Popolo Veneto coordina l’amministrazione della giustizia veneta, istituisce sezioni particolari che trattino cause di materie complesse, conferisce il titolo di giudice veneto, autorizza l’iscrizione dei procuratori abilitati nella giustizia veneta,. vigila sul buon trattamento delle cause, sanziona in via non esclusiva le violazioni di diritti umani commesse da giudici o da personale della giustizia, è obbligato a denunciare e porre sotto esame le violazioni di diritti umani di cui viene a comunque a conoscenza, interviene presso l’autogoverno del popolo esclusivamente per i problemi organizzativi della amministrazione della giustizia, agisce nella piena indipendenza dal potere politico e in nome del popolo.

Per necessità od urgenza od in speciali condizioni, può essere Presidente del Tribunale del Popolo Veneto ogni cittadino veneto regolarmente iscritto alla “Lista dei cittadini Veneti” avente almeno trenta anni di età superato un esame di verifica delle competenze giuridiche minime, ed assume la presidenza temporanea con il titolo di “Presidente supplente del Tribunale”

Il popolo veneto istituisce la “Lista dei crimini” e la “Lista degli usi” contenenti le sanzioni e le regole da rispettare nella società veneta. Ogni legge o articolo di legge che sanzioni comportamenti in qualunque maniera o stabilisca diritti o doveri da rispettare deve essere enunciato in almeno una di tali liste.

I giudici decidono anche in virtù delle sentenze precedenti con riguardo del caso specifico loro sottoposto in maniera che ogni cittadino che si comporti da buon padre di famiglia trovi tutela giuridica e non debba preoccuparsi di tenere altri comportamenti diversi dagli usi, e ogni sentenza viene iscritta in una delle liste enunciandone i principi applicati dal giudice e la motivazione da lui fornita riguardo agli usi.

Il Popolo Veneto proclama che l’articolo 1 della “Lista dei crimini” è costituito dal seguente testo :

“Chiunque neghi un diritto civile o politico riconosciuto nel “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici ” o nel “Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali” emanato dalla assemblea della Organizzazione delle Nazioni Unite viene condannato al risarcimento dei danni prodotti e alla reclusione da un minimo di 6 mesi.”

Nel rispetto dell’interesse collettivo è riconosciuto al Governo del popolo Veneto il potere di grazia e condono.

Il popolo veneto, riconosciuto dall’art.2 della L.n.340 del 1971 della Repubblica Italiana, nella maggioranza dei cittadini veneti iscritti regolarmente alla “Lista dei cittadini veneti” tenuta dal regolare Autogoverno del Popolo Veneto proclamato ai sensi della suddetta L.n.340 e del “Patto sui diritti e civili e politici ” recepito dallo Stato Italiano con la l.n.881 del 1977, il popolo veneto si riunisce oggi per la creazione di sue istituzioni fondamentali nel rispetto delle leggi e delle libertà politiche e dal diritto naturale riconosciuti.

Nella discussione assembleare nel rispetto della tradizione consiliare veneta si è riconosciuta la necessità della istituzione di una giurisdizione generale che tuteli i diritti soggettivi e gli interessi dei cittadini veneti secondo le leggi dell’autogoverno del popolo veneto perché è evidente che lo Stato Italiano non tutela, come suo obbligo, i diritti fondamentali dei cittadini veneti, sia i diritti civili e politici, sia quelli culturali, sociali e di sicurezza personale.

In virtù della libertà e della potestà politica riconosciuta al popolo veneto, data e riconosciuta la negazione di diritti linguistici, civili e politici dei cittadini veneti, per la necessità ed urgenza della tutela dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei cittadini veneti, viene dichiarata la nascita del “Tribunale del Popolo Veneto” avente tutte le competenze e giurisdizione che la legge veneta gli riconosce. D’ora innanzi il “Tribunale del Popolo Veneto” potrà essere indicato semplicemente con il termine “Il Tribunale”.

Il Tribunale ha un presidente eletto direttamente dal popolo avente i requisiti di competenza ed imparzialità necessari al suo ruolo e stabiliti dalla legge veneta..

Il Presidente del Tribunale del Popolo Veneto coordina l’amministrazione della giustizia veneta, istituisce sezioni particolari che trattino cause di materie complesse, conferisce il titolo di giudice veneto, autorizza l’iscrizione dei procuratori abilitati nella giustizia veneta,. vigila sul buon trattamento delle cause, sanziona in via non esclusiva le violazioni di diritti umani commesse da giudici o da personale della giustizia, è obbligato a denunciare e porre sotto esame le violazioni di diritti umani di cui viene a comunque a conoscenza, interviene presso l’autogoverno del popolo esclusivamente per i problemi organizzativi della amministrazione della giustizia, agisce nella piena indipendenza dal potere politico e in nome del popolo.

Per necessità od urgenza od in speciali condizioni, può essere Presidente del Tribunale del Popolo Veneto ogni cittadino veneto regolarmente iscritto alla “Lista dei cittadini Veneti” avente almeno trenta anni di età superato un esame di verifica delle competenze giuridiche minime, ed assume la presidenza temporanea con il titolo di “Presidente supplente del Tribunale”

Il popolo veneto istituisce la “Lista dei crimini” e la “Lista degli usi” contenenti le sanzioni e le regole da rispettare nella società veneta. Ogni legge o articolo di legge che sanzioni comportamenti in qualunque maniera o stabilisca diritti o doveri da rispettare deve essere enunciato in almeno una di tali liste.

I giudici decidono anche in virtù delle sentenze precedenti con riguardo del caso specifico loro sottoposto in maniera che ogni cittadino che si comporti da buon padre di famiglia trovi tutela giuridica e non debba preoccuparsi di tenere altri comportamenti diversi dagli usi, e ogni sentenza viene iscritta in una delle liste enunciandone i principi applicati dal giudice e la motivazione da lui fornita riguardo agli usi.

Il Popolo Veneto proclama che l’articolo 1 della “Lista dei crimini” è costituito dal seguente testo :

“Chiunque neghi un diritto civile o politico riconosciuto nel “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici ” o nel “Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali” emanato dalla assemblea della Organizzazione delle Nazioni Unite viene condannato al risarcimento dei danni prodotti e alla reclusione da un minimo di 6 mesi.”

Nel rispetto dell’interesse collettivo è riconosciuto al Governo del popolo Veneto il potere di grazia e condono.

D. 4 jugno 2000

Al Prexidente del Tribuna£ del Popo£o Veneto o al suplente ghe speta 6000 Euro al mexe.

I aministrativi xe nominà provixoriamente dai Mistri de conpetensa e ghe speta 3000 Euro al mexe.

Ogni adeto o inpiegà a l’aministrasion veneta ciapa 2000 Euro /mexe.

Ai agenti de poisia veneta o judisiaria ghe va na xonta de indenità pa’l riscio de 1000 Euro/mexe.

I conpensi xe in cifre lorde. £e paghe vien dae co ghe xe disponibi£ità de casa, che xe de conpetensa del ministero de£e finanse.

5 setenbre 2010

1- Sia il presidente del Tribunale che il suo supplente debbono avere almeno 25 anni.

13 otobre 2011

-Data l’asensa del presidente del Tribunale, ła necessità ed urgenza e łe speciałi condision, ai sensi del Statuto del Tribunał, l’asenblea vota l’elesion de un “Presidente supplente del Tribunale”.

Se candida i menbri de l’Asenblea Mario Busato e Luca Lera.
L’Asenblea nomina presidente suplente del Tribunałe del Popoło Veneto Luca Lera.

17 xenaro 2013 m.v. (2014)

Vien aprovà el Rejistro Dijitae dele Istitusion al 31/12/2013 consultabiłe in linea da tuti i çitadini.

Al Presidente del Tribunale ghe speta un conpenso de 15000 Dogadi al mexe.

Ai Majistrati ghe speta un conpenso de 10000 Dogadi al mexe.

Ai altri dipendenti de l’Aministrasion Veneta ghe speta un conpenso de 4000 Dogadi al mexe.

Anca in caxo de acumulo de cariche el conpenso ga un teto masimo de 30000 Dogadi.

I menbri che xe stà espulsi o xe decadùi dai ruoli istitusionali e che ga disconosùo le Istitusion ga tenpo 60 dì par depoxitarghe al Tribunale del Popolo Veneto dichiarasion de riconosimento dele Istitusion prexenti e pasà, par podere in futuro otegnere i conpensi maturai nel svolgimento dei ruoli stesi. In mancansa dela dichiarasion i conpensi vien anulà e se procede a eventuale rixarcimento del dano.

 

27 agosto 2014

L’Asenblea vota Federico Ioverno de Vicensa come novo presidente del Tribunale del popolo veneto.

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Verbale 19 setenbre 2013

Verbałe / Report

 Asenblea del Popoło Veneto – Stato de łe Venesie

Verbałe Asenblea del 19 setenbre 2013

El Presidente verxe l’Asenblea a łe ore 21.30.

 Ordine del Jorno

 1-Apeło e verifega dei prexenti, amision novi membri, decadensa asenteisti secondo lexe

 Prexenti: Brotto, Busato, Giacon, Lera, Lunardon, Palmerini.

 Asenti justificài: Lando, Rebellato, Tasinato, Tosato

 Asenti injustificài: Garbin

 Menbri decadùi: Marchioro

2 -Discusion de ła lexe “Stipendi, asense e sospension dei menbri de l’Asemblea e mucio de stipendi publici.” proposta dal menbro Palmerini.

  El menbro Palmerini propone che un menbro che se autosospende dal ruoło par seri motivi personałi no decada dal ruolo ma no recepisa el stipendio.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

 

 El menbro Palmerini propone che el Presidente de l’Asenblea posa sospendare un menbro da l’incarico ed eventualmente el so stipendio co l’aprovasion de l’Asenblea.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

El menbro Lera propone che par ogni asensa injustificà el stipendio del menbro asente vegna scursà del vałore de € 1000.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

 

 El menbro Palmerini propone che i menbri justificài posa votare i ponti de l’ordine del giorno par via tełematica entro 72 ore da ła chiuxura de l’Asenblea.

  L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

El menbro Palmerini propone che l’Asenblea, par motivi de grave emerjensa, posa dichiarare na lexe imediatamente executiva co publicasion imediata sensa posibiłità de revixion da parte dei menbri asenti justificài.

  L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

El menbro Lunardon propone che dopo tre asense justificàe consecutive e par el periodo de łe seguenti asense justificàe el stipendio del menbro asente vegna scursà al valore de € 3000.

  L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

 

3 -Aprovasion carta d’identità

 El menbro Lera propone che so’l retro de la carta d’identità la voxe “Emergensa” e i spasi predisposti pa’l numaro vegna sostituìi da ła voxe: “Emergency:”

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

El menbro Lera propone che so’l fronte ła voxe “Prescrision” vien sostituìa da “Limitasion:”.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

 

 El menbro Lera propone che so’l fronte i dati relativi al luogo de nasita vegna inserìo come segue: “comun + provincia o rejon o stato interno + stato internasionae”. In caxo de mancansa de spasio i elementi vien ridoti a partire da destra verso sinistra doparando łe sigle internasionałi riconosùe.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

El menbro Lunardon propone che so’l fronte i dati relativi al indiriso de rexidensa vegna inserìo come segue: “via/contrà/piasa/ecc. + civico” a capo “comun + provincia o rejon”, se rexidente a l’estero anca “stato interno + stato internasionae”. In caxo de mancansa de spasio i elementi vien ridoti a partire da destra verso sinistra doparando łe sigle internasionałi riconosùe.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

L’Asenblea ghe dispone al Tribunał ła modifica del moduło de iscrision a l’anagrafe in baxe ai novi elementi diti.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

So ła carta de identità, el QR code verxe automaticamente l’indiriso internet conposto da http://www.statoveneto.net/CODEXE_FISCAŁ ndove CODEXE_FISCAŁ ga da esare cueło scrito in ciaro so ła stesa carta. Łe pajine http://www.statoveneto.net/CODEXE_FISCAŁ no ga da esare verte al publico, ma ga da esare acesibiłi co na password che conose el titołare de ła carta .

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

La banda magnetica vien programà el più posibiłe conpatibiłe co cuełe in circołasion internasionalmente, ma co specificà STATO DE LE VENETIE come ente de emision se aplicabiłe. In caso de necesità el Governo pol far detajo de łe specifiche tecniche.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

 

L’Asenblea stabiłise che ogni axienda rejistrà al Tribunałe che vołe cargarse del servisio de emision de Carte de Identità, ga da dimandarghe l’autorixasion al Tribunałe. Le axiende che emete carte ga da corispondarghe ał Tribunałe el vałore de 5 euro pa ogni carta emesa, comunicandoghe entro 24 ore i dati anagrafici racolti e stanpai, e trasmetendo i modułi cartacei originałi entro 15 giorni. L’atività de emision svolta da łe axiende no comporta spexe pa łe istitusion o rixarcimenti pa łe axiende. Połe emetare carte de identità anca łe asociasion, i partiti, i comitati e łe singołe persone senpre che i se gabìa rejistrà al Tribunałe co łe stese modałità.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

4- Aprovasion definitiva de el buono “futura ridusion de tase” e conversion in buono de scanbio

 Rinvià.

  5- Prexentasion del ricorso standard da prexentarghe a łe autorità italiane da parte del Governo.

 Rinvià.

 6- Notisie so le dimision del presidente del Tribunal e asion da intraprendere

 Rinvià.

 7- Riconosimento grupo politico “Veneto Stato” proposto dal menbro giacon

 Rinvià.

  8- Adozione medaglie istituzionali

 Rinvià.

10- Apertura conto corente

 El menbro Giacon richiede l’apertura de un conto corente par versare i introiti da ła vendita de carte che fasa capo a l’Asenblea. El menbro Palmerini se opone richiedendo che i fondi vegna controłài dal Governo (Ministro de le Finanse) par motivi de funsionałità istitusionałe.

 L’Asenblea vota ła richiesta del menbro Giacon: Votanti: 6 A favore: 1 Contrari: 5 Non sinceri: 0

 

 El menbro Palmerini propone ła creasion de un conto corente par versare i introiti da ła vendita de carte che fasa capo al Cao del Governo o, su dełega, al Ministro de łe Finanse e che ogni versamento ghe vegna notificà ał Tribunałe da l’emitente de ła carta.

 L’Asenblea vota: Votanti: 6 A favore: 6 Contrari: 0 Non sinceri: 0

11- Rełasion so la Cauxa Internasionałe

  El Cao del Governo rełasiona riguardo inportanti novità rełative a ła Cauxa Internasionałe.

 Sentìe łe notisie l’Asenblea ritien de aprofondire altre posibiłità.

12-Rełasion del Cao del Governo so’l procedimento de interpeło

 El Cao del Governo rełasiona riguardo łe oportunità de aplicasion de l’interpeło da parte dei citadini.

13-Varie e eventuałi

 El Cao del Governo rełasiona riguardo ła posibiłità de prexentare richiesta de disconosimento del giuramento al stato italian da parte dei citadini del Lonbardo-Veneto che ło ga fato in pasà.

El Presidente sara l’Asenblea a łe ore: 02:30 del giorno 20 setenbre.

 El Presidente

 Andrea Lunardon

 cao.asenblea@statoveneto.net

 

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Dichiarasion 23 otobre 2009 (rinvio elezioni del presidente del tribunale)

Comunicasion / Communications

Sentiti la maggioranza dei parlamentari, il Presidente Caltarossa pubblica

legge 23 ottobre 2009 – elezioni del presidente del tribunale

Art.1 – L’elezione del Presidente del Tribunale è dei magistrati è rinviata al 10 gennaio 2010

Art.2 – L’incarico del Presidente del Tribunale supplente Francesca Carrarini decadrà al momento dell’insediamento del nuovo presidente

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Dichiarasion 29 agosto 2009 (decaduto il governo, radiati i componenti, sciolta la polizia armata)

Comunicasion / Communications

Dopo aver ascoltato il Presidente dell’Assemblea e il Presidente del Tribunale, l’Assemblea, visti:
-il Non rispetto continuato delle leggi e dello Statuto da parte del governo
-lo schieramento della Polizia veneta schierata in LIFE senza regolamento e mai legalizzata
-le dichiarazioni stampa di Quaglia sulla volontà di armare la polizia in assenza di una delibera legale
-le dimissioni in blocco dei ministri oggi rimessi
-l’Assemblea del 7 luglio in cui è stato mentito alla stessa da parte di Bortotto e Quaglia in merito alla volontà di armare la polizia
-l’uso adesivi CD e carte d’Identità non conformi a legge
-l’utilizzo della posta istituzionale per scopi privati al limite della legalità da parte di Zanatta e Quaglia
-il decreto 29 luglio in forma incomprensibile
-il decreto 18 agosto fuori da ogni prassi
-il continuato uso di una polizia non legittimata dalla legge, come l’esistenza di un suo presunto Kapo
-la malafede dimostrata ripetutamente
-il disprezzo delle leggi dell’assemblea e del suo Presidente legittimo

DICHIARA CHE

-A norma dello statuto il governo viene dichiarato decaduto, Quaglia non è più capo del Governo e nessun ministro resta in carica.

-tutti i ministri che hanno firmato il dekreto del 18 agosto vengono dichiarati interdetti a vita da ogni funzione pubblica, parlamentare e di governo.
-è ordinato ai ministri e a Quaglia di disdire la riunione del 30 agosto. In mancanza di ottemperanza viene ordinata la pubblicazione dei documenti di inchiesta relativi ai fatti privati che hanno intaccato l’immagine delle Istituzioni.
-l’assemblea si riserva di aumentare le pene a carico dei singoli componenti del governo secondo i fatti futuri.
-gli interdetti hanno facoltà di presentare ricorso con documenti di discolpa entro 30 giorni al presidente dell’assemblea. Parimenti possono consultare i documenti di accusa presso lo stesso.
-il dekreto del governo del 18 agosto non ha nessun requisito di legalità ed è nullo
-la convocazione dell’assemblea per il 30 agosto è in violazione dello Statuto e delle prerogative del Presidente dell’Assemblea, per cui ed è nulla
-chiunque partecipi alla riunione del 30 agosto verrà radiato a vita dall’assemblea
-viene sciolta la polizia irregolare; la continuazione del suo esercizio è reato
-la decadenza del presidente del Tribunale è nulla in quanto non permessa dallo statuto .

-Il ritiro delle dimissioni di Caltarossa è dichiarato ammissibile e viene confermato a presidente dell’assemblea

Viste le dimissioni presentate da il 7 luglio, Francesca Carrarini viene nominata presidente del Tribunale a partire dal 5 settembre, in sostituzione di Palmerini Loris. Il suo mandato è di organizzare le elezioni della magistratura e del Presidente del Tribunale.

La data di elezioni del presidente del tribunale e delle magistratura è fissata per il 25 ottobre 2009. Carrarini decade appena proclamati i risultati.

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