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Dichiarazione di sovranità e indipendenza del popolo veneto

Noi membri dell’Assemblea del Popolo Veneto, Istituzione rappresentante dell’ Autogoverno del Popolo Veneto:

Nell’esercizio del diritto di autodeterminazione, e nell’eredità dei nostri diritti internazionali, affermiamo che questa Assemblea rappresenta ed esercita i diritti di sovranità del popolo veneto nel rispetto della sua cultura e tradizioni democratiche e dei ruoli istituzionali.

Quale Assemblea ci riconosciamo come eredi del Maggior Consiglio della Repubblica Veneta e che in tal senso ci proponiamo di portare a compimento l’esercizio dei diritti del popolo veneto, al giudizio del quale noi ci sottoponiamo attraverso consultazioni libere e veritiere. Pertanto

dichiariamo

il popolo veneto sovrano e indipendente in tutti i suoi territori

nell’alveo del diritto internazionale

Firmato dai 12 membri presenti eletti a rappresentanti del popolo veneto, e da altri cittadini fra cui il Capo del Governo e il Presidente del Tribunale, il 15 marzo 2009 a Conegliano

Dichiarazione di Indipendenza dell’Assemblea

Dichiarazione di Indipendenza

Quando nel corso degli eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto ad un altro popolo e assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata e uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell’umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui esercita direttamente la propria sovranità.

Noi riteniamo che siano per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati uguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà , e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti, tra gli uomini, governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità .Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine; e in conseguenza, l’esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti di un malgoverno finché siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di mal vessazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all’assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l’avvenire. Tale è stata la paziente sopportazione del Popolo Veneto e tale è ora la necessità che lo costringe a mutare quello che è stato finora il suo ordinamento di governo. Quella dell’attuale Repubblica Italiana, illegittima occupante del territorio del Popolo Veneto in quanto nata dalla mutazione del Regno d’Italia annessosi illecitamente con la truffa, con l’imbroglio, con l’occupazione militare, con la violazione dei trattati internazionali, senza democratica consultazione del Popolo Veneto i suoi territori, è storia di ripetuti torti e usurpazioni, tutti diretti a fondare un’assoluta tirannia su questi territori. Per dimostrarlo ecco i fatti che si sottopongono all’esame di tutti gli uomini imparziali e in buona fede.

  1. La Repubblica Italiana non è in grado di garantire il rispetto della sua Costituzione repubblicana da parte dei suoi organi amministrativi, Stato e Giudici per primi, che sono venuti a formare delle Caste autoreferenziali libere di violarne impunemente i suoi principi.

  2. Le leggi sono stese con un linguaggio incomprensibile alla maggior parte dei Veneti e si prestano pure a varie interpretazioni che permettono ai giudici di considerare fatti simili, reati gravi o semplici ed innocue mancanze, oppure consentono a tutti i giudici di dichiararsi non competenti per la medesima questione (CCIAA) condannando i cittadini alla più assoluta incertezza del diritto.

  3. I giudici non sono mai chiamati a rispondere delle loro mancanze od errori professionali in violazione anche del referendum approvato dai cittadini che chiedeva la responsabilità civile dei giudici.

  4. Un siffatto sistema giudiziario consente al giudice di Venezia, con sentenza del 20.02.2008, di dichiarare il difetto assoluto di giurisdizione a riguardo le contestazioni e rivendicazioni di Autodeterminazione del Popolo Veneto mentre altri giudici dichiarano inammissibili ricorsi presentati in base alle stesse contestazioni e rivendicazioni.

  5. Il diritto a un giudizio equo e imparziale è costantemente negato ai Veneti che si richiamano a questo importante principio del diritto internazionale.

  6. Le funzioni del parlamento sono condizionate dalla criminalità mafiosa capace di gestire le votazioni ed imporre i propri candidati per oltre il 30% del totale degli eletti.

  7. Il capo del governo italiano, Berlusconi, è una persona che, in base ai requisiti costituzionali, risulta essere ineleggibile e non può ricoprire tale carica.

  8. Il lavoro nero e l’evasione fiscale sono tollerati in ampie zone dello stato e spietatamente repressi nel territorio dei Veneti.

  9. Le tasse vengono applicate sul territorio in maniera difforme, creando discriminazione anche tra i Veneti, e spesso non viene rispettata la costituzione a riguardo della capacità contributiva dei cittadini.

  10. Il prelievo fiscale, nei territori veneti, è oltre il 70% di ciò che viene prodotto; siamo spremuti come schiavi con altre 120 nuove tasse: solo lavorare, lavorare, lavorare per mantenere i privilegi dei parassiti.

  11. Si inventa “l’asportazione” per legge del 30% del valore dei terreni produttivi: milioni di euro dalla produzione alla burocrazia imperiale di Stato.

  12. I Veneti, che sono i più virtuosi in Europa, per quanto riguarda tasse versate sono sistematicamente accusati di evasione fiscale ed è sul loro territorio che lo stato italiano concentra i controlli e applica gli studi di settore come un demente tiranno.

  13. Questa repubblica consente che lo stato disonori, ignorando o non applicando, le leggi (340/71) e i trattati internazionali sottoscritti (881/77) che sanciscono il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto.

  14. Ha smembrato il Popolo Veneto in diverse entità (Veneti, Trentini, Friulani, Giuliani e province lombarde) con differenti diritti e specificità diverse per aumentarne la disgregazione e la conflittualità.

  15. Ha negato al Popolo Veneto il diritto di coltivare la propria lingua, la propria storia, la propria cultura e le proprie tradizioni imponendo una istruzione omogeneizzata con docenti colonizzatori.

  16. Ha schiavizzato i nostri giovani che, per crearsi una casa e una famiglia, sono costretti a indebitamenti pluridecennali e le giovani coppie, assillate dai debiti, difficilmente procreano e sono obbligate a lavorare ben oltre il lecito per compensare il prelievo fiscale opprimente dello stato italiano, per vivere una vita poco più che decorosa.

  17. Discrimina i nostri anziani per pensioni spesso negate a causa di insufficienza contributiva favorendo oltre il lecito ogni sorta di immigrati.

  18. Ci rifiuta, ostinatamente, il diritto alla sicurezza per abbandonarci alle scorrerie criminali e alla ordinaria delinquenza di orde di incivili invasori che arrivano qui, impunemente, da ogni parte del mondo.

  19. Ha colpevolmente oscurato, violando i trattati internazionali ratificati con la legge 881/77, le Libere Elezioni Nazionali del Popolo Veneto del 25 gennaio 2009, notificate a tutti i sindaci, a tutti i presidenti di Provincia, a tutti i Presidenti di Regione e a tutti i Prefetti dello Stato Italiano sul territorio ex Lombardo-Veneto al 1866 oltreché al Presidente della Repubblica Italiana e al Ministro degli interni italiano.

Ad ogni momento mentre durava questa apprensione, noi abbiamo chiesto, nei termini più umili, che fossero riparati i torti fattici; alle nostre ripetute petizioni non si è risposto se non con rinnovate ingiustizie. Uno stato, il cui carattere si distingue così per tutte quelle azioni con cui si può definire uno stato tiranno, non è adatto a governare un Popolo Libero. E d’altra parte non abbiamo mancato di riguardo ai nostri vicini italiani. Di tanto in tanto li abbiamo avvisati dei tentativi fatti dallo Stato Italiano per negarci il diritto di autodeterminazione e continuare con questa illecita occupazione. Abbiamo anche depositato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ricorso contro lo stato italiano, ma l’incertezza dei tempi e il rischio di intrallazzi internazionali ci obbligano a prenderci nuovamente le nostre responsabilità.

Noi pertanto, Rappresentanti del Popolo Veneto, riuniti in assemblea, appellandoci al Supremo Giudice dell’Universo per la rettitudine delle nostre intenzioni, nel nome e per l’autorità del Popolo Veneto, solennemente rendiamo di pubblica ragione e dichiariamo: che gli attuali popoli sul territorio ex Lombardo-Veneto prima del 1866, come il territorio del Popolo Veneto, sono e per diritto devono essere, stati liberi e indipendenti, che essi sono disciolti da ogni sudditanza allo stato italiano e che ogni legame politico tra essi e lo stato italiano è, e deve essere, del tutto sciolto; e che, come stati liberi e indipendenti, essi hanno pieno potere di difendersi nel rispetto del Diritto Internazionale, concludere pace, contrarre alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che tutti gli stati indipendenti possono a buon diritto fare.

E in appoggio a questa dichiarazione, con salda fede nella protezione della Divina Provvidenza, reciprocamente impegnamo le nostre vite, i nostri beni e il nostro sacro onore.

Firmato  dai 12 membri presenti eletti a rappresentanti del popolo veneto, e da altri cittadini fra cui il Capo del Governo e il Presidente del Tribunale, il 15 marzo 2009 a Conegliano

Dichiarazione 15 marso 2009 (nomina primo presidente Asenblea e Governo, stato di occupazione)

L’Assemblea è l’Istituzione Parlamentare del Popolo Veneto che insieme al Governo del Popolo Veneto e al Tribunale del Popolo Veneto costituiscono le Istituzioni di Autogoverno  (Self-Government) autodeterminate dai soli cittadini veneti.

Il parlamento costituisce, insieme alle altre istituzioni e nel rispettivo ruolo, l’Istituzione di rappresentanza democratica eletta direttamente del Popolo Veneto.

Il membro più votato alle ultime elezioni, Daniele Quaglia, ha proceduto alla convocazione dell’Assembela,  ed è stato messo immediatamente a capo del Governo e sostituito nell’Assemblea dai votati in seconda nomina.

L’Assemblea ha riconosciuto come suo presidente Caltarossa Thomas, secondo dei più votati.

L’Assemblea è consapevole che le elezioni sono state svolte in stato di occupazione ed in violazione dei diritti umani del popolo veneto, e pertanto è stata edotta della necessità di mantenere aperte le elezioni con integrazioni di nuovi votanti a scadenze ravvicinate.

Verbale 20 set 2000

 

Legge 27 Settembre 2000 dell’Assemblea Nazionale dei Veneti

Treponti de Teo£o
27 setenbre 2000

Prima riunion de l’Asenblea nasiona£ del popo£o veneto

El pì votà prexente, Luciano Franceschi, dichiara :
“Verifico i poteri de prexidensa che me asumo de dirito mancando el Sior Fabio Padovan che gavaria pari dirito in cuanto avente el steso numaro de voti che mi go ricevesto a£e elesion del 3 setenbre 2000.
In cuanto Prexidente de l’Asenblea dichiaro verta £a riunion e fiso l’ordine del jorno:
1) verifica dei eleti e verifica dei poteri de l’asenblea
2) emanasion de decreti pa elesion de xonta pa portar a 1000 i menbri de l’asenblea
3) votasion del novo Cao del Governo del Popo£o veneto
4) comunicasion a£e istitusion venete
5) richiesta de riconosimento a£e istitusion de£a union europea
6) richiesta de amision a£ Parlamento Europeo de i eleti ne£e elesion nasiona£i venete
7) comunicasion dei poteri de l’asenblea a tuti i enti de£a aministrasion italiana inte’l teritorio dei veneti
8) poeri del tribuna£

Discusion:
1) rixulta insedià: Bulla Paolo de Campodarsego, asente justificà
Busato Mario de Teo£o,
Cardin Stefano de Padoa,
Franceschi Luciano de Borgoricco.
I altri eleti Alessandro Coppelli de Vejan, Luigi Faccia de Agna, Fabio Padovan de Conejan, Giuseppe Segato de Borgoricco po£ insediarse entro l’inisio de£e prosime elesion.

2) l’asenblea vota pa £a insta£asion de un sito internet pa darghe £a posibi£ità ai çitadini de votar novi menbri fin al numaro de 1000. I pì voti xe dichiarai eleti dal Tribuna£. Po£ votare so£o i çitadini veneti che se dichiara de nasiona£ità veneta e giura fedeltà a£ popo£o veneto. Rego£e pa l’elesion de xonta:
a) dal 28 setenbre 2000 al 10 novenbre xe verta £a lista dei autocandidati .
b) po£ esare votai tuti i çitadini veneti
c) £e elesion via internet ga da esare verte dal 12 novenbre 2000 fin al 14 xenaro 2001, co rego£amento a dispoxision del Tribuna£.
d) se po£ votare co i mexi previsti da£ rego£amento del Tribuna£ o secondo altra lexe futura
e) xe fato obligo de lexe a£e aministrasion inte’l teritorio £a publicasion de£e elesion de xonta, e al Tribuna£ de comunicarghe£o

3) in atesa de£e conferme dei altri eleti vien confermà el governo atua£e co Cao Franceschi Luciano
4) el Tribuna£ publica el prexente verba£ co’l masimo de£e posibi£ità
5) el Tribuna£ ga da dimandar el riconosimento de£e istitusion venete a£e istitusion de£a Union Europea
6) el Tribuna£ ga da dimandar el riconosimento dei menbri de sta Asenblea al Parlamento de£a Union Europea
7) el Tribuna£ ga da comunicar i poteri dei menbri e de sta Asenblea a tuti i enti de£a aministrasion italiana inte’l teritorio dei veneti
8) el Tribuna£ po£ va£erse de consulenti esterni pa i so conpiti

Votà d’acordo tuti in ciapo.

Firmà dai prexenti

Firmà dal prexidente del Tribuna£ cofà segretario e pa lejitimità.

 

Rixultati deła prima ełezione de l’Asenblea Nasionałe deł Popoło Veneto (3/09/2000)

Seggio: Tribunale del Popolo Veneto

Numero candidati (elencati nelle schede elettorali) : 3

Risultati di voto:
Numero candidati nominati dal popolo veneto : 3
Numero non candidati nominati dal popolo veneto : 4
Totali membri nominati (dato provvisorio): 7

Risultati di composizione dell’Assemblea
Numero membri nominati e confermati: 3
Numero membri nominati non ancora confermati: 4
Membro più votato (Cao de l’Asenblea): n.d.

Lexe 26 setenbre 1999 – istitusion Tribunale e lista dei crimini, grazia e condono

Istitusion del Tribunale del Popolo Veneto

viene dichiarata la nascita del “Tribunale del Popolo Veneto” avente tutte le competenze e giurisdizione che la legge veneta gli riconosce. D’ora innanzi il “Tribunale del Popolo Veneto” potrà essere indicato semplicemente con il termine “Il Tribunale”.

Il Tribunale ha un presidente eletto direttamente dal popolo avente i requisiti di competenza ed imparzialità necessari al suo ruolo e stabiliti dalla legge veneta..

Il Presidente del Tribunale del Popolo Veneto coordina l’amministrazione della giustizia veneta, istituisce sezioni particolari che trattino cause di materie complesse, conferisce il titolo di giudice veneto, autorizza l’iscrizione dei procuratori abilitati nella giustizia veneta,. vigila sul buon trattamento delle cause, sanziona in via non esclusiva le violazioni di diritti umani commesse da giudici o da personale della giustizia, è obbligato a denunciare e porre sotto esame le violazioni di diritti umani di cui viene a comunque a conoscenza, interviene presso l’autogoverno del popolo esclusivamente per i problemi organizzativi della amministrazione della giustizia, agisce nella piena indipendenza dal potere politico e in nome del popolo.

Per necessità od urgenza od in speciali condizioni, può essere Presidente del Tribunale del Popolo Veneto ogni cittadino veneto regolarmente iscritto alla “Lista dei cittadini Veneti” avente almeno trenta anni di età superato un esame di verifica delle competenze giuridiche minime, ed assume la presidenza temporanea con il titolo di “Presidente supplente del Tribunale”

Il popolo veneto istituisce la “Lista dei crimini” e la “Lista degli usi” contenenti le sanzioni e le regole da rispettare nella società veneta. Ogni legge o articolo di legge che sanzioni comportamenti in qualunque maniera o stabilisca diritti o doveri da rispettare deve essere enunciato in almeno una di tali liste.

I giudici decidono anche in virtù delle sentenze precedenti con riguardo del caso specifico loro sottoposto in maniera che ogni cittadino che si comporti da buon padre di famiglia trovi tutela giuridica e non debba preoccuparsi di tenere altri comportamenti diversi dagli usi, e ogni sentenza viene iscritta in una delle liste enunciandone i principi applicati dal giudice e la motivazione da lui fornita riguardo agli usi.

Vien istituia la Lista Dei Crimini:
Art.1 – Chiunque neghi un diritto civile o politico riconosciuto nel “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici ” o nel “Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali” emanato dalla assemblea della Organizzazione delle Nazioni Unite viene condannato al risarcimento dei danni prodotti e alla reclusione da un minimo di 6 mesi.

 

Poteri del Governo

Nel rispetto dell’interesse collettivo è riconosciuto al Governo del popolo Veneto il potere di grazia e condono.

Verbale 26 setenbre 1999

Verbale in italiano della Assemblea del popolo veneto in data di domenica 26 settembre 1999.

Il popolo veneto, riconosciuto dall’art.2 della L.n.340 del 1971 della Repubblica Italiana, nella maggioranza dei cittadini veneti iscritti regolarmente alla “Lista dei cittadini veneti” tenuta dal regolare Autogoverno del Popolo Veneto proclamato ai sensi della suddetta L.n.340 e del “Patto sui diritti e civili e politici ” recepito dallo Stato Italiano con la l.n.881 del 1977, il popolo veneto si riunisce oggi per la creazione di sue istituzioni fondamentali nel rispetto delle leggi e delle libertà politiche e dal diritto naturale riconosciuti.


Nella discussione assembleare nel rispetto della tradizione consiliare veneta si è riconosciuta la necessità della istituzione di una giurisdizione generale che tuteli i diritti soggettivi e gli interessi dei cittadini veneti secondo le leggi dell’autogoverno del popolo veneto perché è evidente che lo Stato Italiano non tutela, come suo obbligo, i diritti fondamentali dei cittadini veneti, sia i diritti civili e politici, sia quelli culturali, sociali e di sicurezza personale.

In virtù della libertà e della potestà politica riconosciuta al popolo veneto, data e riconosciuta la negazione di diritti linguistici, civili e politici dei cittadini veneti, per la necessità ed urgenza della tutela dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei cittadini veneti, viene dichiarata la nascita del “Tribunale del Popolo Veneto” avente tutte le competenze e giurisdizione che la legge veneta gli riconosce. D’ora innanzi il “Tribunale del Popolo Veneto” potrà essere indicato semplicemente con il termine “Il Tribunale”.

Il Tribunale ha un presidente eletto direttamente dal popolo avente i requisiti di competenza ed imparzialità necessari al suo ruolo e stabiliti dalla legge veneta..

Il Presidente del Tribunale del Popolo Veneto coordina l’amministrazione della giustizia veneta, istituisce sezioni particolari che trattino cause di materie complesse, conferisce il titolo di giudice veneto, autorizza l’iscrizione dei procuratori abilitati nella giustizia veneta,. vigila sul buon trattamento delle cause, sanziona in via non esclusiva le violazioni di diritti umani commesse da giudici o da personale della giustizia, è obbligato a denunciare e porre sotto esame le violazioni di diritti umani di cui viene a comunque a conoscenza, interviene presso l’autogoverno del popolo esclusivamente per i problemi organizzativi della amministrazione della giustizia, agisce nella piena indipendenza dal potere politico e in nome del popolo.

Per necessità od urgenza od in speciali condizioni, può essere Presidente del Tribunale del Popolo Veneto ogni cittadino veneto regolarmente iscritto alla “Lista dei cittadini Veneti” avente almeno trenta anni di età superato un esame di verifica delle competenze giuridiche minime, ed assume la presidenza temporanea con il titolo di “Presidente supplente del Tribunale”

Il popolo veneto istituisce la “Lista dei crimini” e la “Lista degli usi” contenenti le sanzioni e le regole da rispettare nella società veneta. Ogni legge o articolo di legge che sanzioni comportamenti in qualunque maniera o stabilisca diritti o doveri da rispettare deve essere enunciato in almeno una di tali liste.

I giudici decidono anche in virtù delle sentenze precedenti con riguardo del caso specifico loro sottoposto in maniera che ogni cittadino che si comporti da buon padre di famiglia trovi tutela giuridica e non debba preoccuparsi di tenere altri comportamenti diversi dagli usi, e ogni sentenza viene iscritta in una delle liste enunciandone i principi applicati dal giudice e la motivazione da lui fornita riguardo agli usi.

Il Popolo Veneto proclama che l’articolo 1 della “Lista dei crimini” è costituito dal seguente testo :

“Chiunque neghi un diritto civile o politico riconosciuto nel “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici ” o nel “Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali” emanato dalla assemblea della Organizzazione delle Nazioni Unite viene condannato al risarcimento dei danni prodotti e alla reclusione da un minimo di 6 mesi.”

Nel rispetto dell’interesse collettivo è riconosciuto al Governo del popolo Veneto il potere di grazia e condono.

Il Popolo Veneto ordina la pubblicazione della legge nel sito Internet ufficiale dell’autogoverno del Popolo Veneto.

La presente legge entra in vigore dal momento della sua pubblicazione.

Firmato da cittadini veneti presenti.


24 lujo 1999 – Autodeterminasion del Popolo Veneto

Autodeterminassion del popeo veneto

Noaltri,

Franceschi Luciano nato a Borborico (Padoa) el 26 majo 1959,

Segato Giuseppe nato a Borborico (Padoa) el 17 jugno 1954

in considerassion che semo nati nel teritorio dove ea Republica de Venessia ciamada “Serenissima” ga governà,

considerando che inte sto? teritorio ga origine i nostri genitori,

despo? che a lengua che parlemo xe riconossua dai studiosi e da noaltri stessi come lengua veneta de ciapo centrae,

considerando che ea lese costitussionae dea Republica Taliana ciamada statuto dea Region veneto riconosse l?esistensa del popoeo veneto,

noaltri se riconossemo come popoeo veneto, e inte?l rispeto de ialtri popoi se proclamemo “nassion veneta” co el intedimento de veder riconossui i nostri diriti umani, culturai, economici e poitici.

Affermemo che sto ciapo xe costituente del popoeo veneto nel senso dea lese taliana e par e implicassion de i Patti internassionai sui diriti civii poitici e sociai riconossui daea lese taliana n.881 del 1977.

Dito, fato sotoscrito a Borborico el 24 lujo 1999.