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Verbale 5 setenbre 2009

In base alla legge 27 giugno 2009 vengono rimossi dal ruolo di parlamentari i signori: Benini, Bortolami,Chiaranda, Pavan,Pegoraro,Rossi,Tiozzo,Toffoli,Visentin,Zanellato,Zanette.

L’assemblea riconosce come ammissibili le giustificazioni di Bortolami e Chiaranda, e si riserva di riammetterli al ruolo.

-L’assemblea conferma la decadenza del Governo Quaglia e la delibera del 29 agosto .

-La legge istitutiva della giurisdizione veneta e del Presidente del Tribunale (legge 26/09/1999) viene modificata, e si stabilisce che sia il presidente del Tribunale che il suo supplente debbono avere almeno 25 anni.

-L’Assemblea saluta il Presidente del Tribunale uscente Loris Palmerini ed accoglie il presidente supplente Francesca Carrarini

-Palmerini Loris viene accolto come nuovo parlamentare

-Viene nominato presidente del Governo Loris Palmerini

-Il luogo delle riunioni dell’Assemblea nazionale del Popolo Veneto viene stabilito di volta in volta dal presidente della stessa sentiti i parlamentari, e comunicata in modo preventivo nella convocazione.

-Viene approvata la mozione di decadenza dei rappresentanti che appartengono ad organizzazioni, religioni o stati a cui hanno giurato fedeltà: nessun membro può aver giurato fedeltà ad alcuna organizzazione, religione o stato estero.

Verbale 29 agosto 2009

L’assemblea fa l’appello dei membri eletti e saluta i presenti

L’assemblea delibera che
“Nella votazione di una legge da parte dell’Assemblea sono richiesta i 6 decimi di “sì” .
I 6 decimi vanno calcolati sui presenti inclusi gli astenuti
presenti 8, sì 6, no 2
APPROVATA

Viene riconosciuto al presidente dell’Assemblea che, anche per consuetudine, può decidere di chiudere l’assemblea in ogni momento.
PRESENTI 8 , Sì 7, Astenuti 1
APPROVATA

Al presidente viene riconosciuto il potere di richiamo ad ogni membro e al terzo richiamo di espulsione per la sessione.
PRESENTI 8 , Sì 8
APPROVATA

Dopo aver ascoltato il Presidente dell’Assemblea e il Presidente del Tribunale, l’assemblea, visti:
-il Non rispetto continuato delle leggi e dello Statuto da parte del governo
-lo schieramento della Polizia veneta schierata in LIFE senza regolamento e mai legalizzata
-le dichiarazioni stampa di Quaglia sulla volontà di armare la polizia in assenza di una delibera legale
-le dimissioni in blocco dei ministri oggi rimessi
-l’Assemblea del 7 luglio in cui è stato mentito alla stessa da parte di Bortotto e Quaglia in merito alla volontà di armare la polizia
-l’uso adesivi CD e carte d’Identità non conformi a legge
-l’utilizzo della posta istituzionale per scopi privati al limite della legalità da parte di Zanatta e Quaglia
-il decreto 29 luglio in forma incomprensibile
-il decreto 18 agosto fuori da ogni prassi
-il continuato uso di una polizia non legittimata dalla legge, come l’esistenza di un suo presunto Kapo
-la malafede dimostrata ripetutamente
-il disprezzo delle leggi dell’assemblea e del suo Presidente legittimo

l’Assemblea delibera:
-a norma dello statuto il governo viene dichiarato decaduto, Quaglia non è più capo del Governo e nessun ministro resta in carica.
-tutti i ministri che hanno firmato il dekreto del 18 agosto vengono dichiarati interdetti a vita da ogni funzione pubblica, parlamentare e di governo.
-è ordinato ai ministri e a Quaglia di disdire la riunione del 30 agosto. In mancanza di ottemperanza viene ordinata la pubblicazione dei documenti di inchiesta relativi ai fatti privati che hanno intaccato l’immagine delle Istituzioni.
-l’assemblea si riserva di aumentare le pene a carico dei singoli componenti del governo secondo i fatti futuri.
-gli interdetti hanno facoltà di presentare ricorso con documenti di discolpa entro 30 giorni al presidente dell’assemblea. Parimenti possono consultare i documenti di accusa presso lo stesso.
-il dekreto del governo del 18 agosto non ha nessun requisito di legalità ed è nullo
-la convocazione dell’assemblea per il 30 agosto è in violazione dello Statuto e delle prerogative del Presidente dell’Assemblea, per cui ed è nulla
-chiunque partecipi alla riunione del 30 agosto verrà radiato a vita dall’assemblea
-viene sciolta la polizia irregolare; la continuazione del suo esercizio è reato
-la decadenza del presidente del Tribunale è nulla in quanto non permessa dallo statuto .
VOTANTI 8 Sì 8 NO nessuno

APPROVATA

Il ritiro delle dimissioni di Caltarossa è dichiarato ammissibile e viene confermato a presidente dell’assemblea

VOTANTI 8, sì 7 , Astenuti : Caltarossa

APPROVATA

Viste le dimissioni presentate da il 7 luglio, Francesca Carrarini viene nominata presidente del Tribunale a partire dal 5 settembre, in sostituzione di Palmerini Loris. Il suo mandato è di organizzare le elezioni della magistratura e del Presidente del Tribunale.
La data di elezioni del presidente del tribunale e delle magistratura è fissata per il 25 ottobre 2009. Carrarini decade appena proclamati i risultati

VOTANTI 8: sì 7 Astenuti 1
APPROVATA

La presente legge è immediatamente esecutiva

Verbale 7 lujo 2009

oggetto : modifiche del sistema di voto interno al governo per l’approvazione di leggi

Sulla legge
1) il Consiglio dei Ministri, può, in via straordinaria ed eccezionale, approvare una legge con il voto della metà dei presenti più uno (compreso il Presidente = 50%+ 1 dei presenti), quando gli stessi lo decidano con la stessa maggioranza;
l’Assemblea espirme questi voti
presenti 10 – Favorevoli 7 – contrari 3
per tanto approva che l’attuale regola di voto consiliare (all’unanimità) venga integrata come detto

Sulla legge
2) per una maggiore tutela nei confronti del nemico chiedo che tali votazioni si svolgano a votazione segreta in deroga di quanto tuttora previsto
L’ assemblea vota come segue:
presenti 10
favorevoli 5
contrari 3
astenuti 2

Non essendo definita una regola assembleare sul conteggio degli astenuti come presenti o meno, il presidente dell’assemblea non pubblica questa regola (la 2) come esecutiva in attesa del regolamento assembleare e del chiarimento alla prossima riunione.

Verbale 27 jugno 2009

Assemblea del Popolo Veneto – 27 giugno 2009

Verbale

L’Assemblea ha discusso del proprio ruolo e di quello dei Membri e ritenendo che la rappresentanza nel parlamento del popolo veneto è fondamentale propone che i membri assenteisti vengano espulsi.

Viene approvata la norma per cui un membro che abbia 3 assenze non giustificate al presidente del Assemblea produce la decadenza del membro dal ruolo. Presenti 10 Favorevoli 10

Poiché ogni cittadino ha diritto a esprimere il proprio voto elettorale anche in stato di occupazione, viene approvata la norma per cui vengono riaperte le elezioni di nuovi membri dell’Assemblea per via telematica; quando nuovi membri vengono eletti essi assumono immediatamente la carica. Tuttavia qualora il capo del Governo, che è il membro che ha ricevuto più voti in assoluto, non risultasse non può essere ugualmente avvicendato per almeno 24 mesi dal momento del Suo insediamento. Presenti 10 Favorevoli 8, Astenuti 2

Viene costituita una commissione di studio e proposta per la stesura di un regolamento dell’Assemblea. Sono membri della commissione Artico, Carrarini, Dall’Arche, Lando, Marchioro.
La commissione deve presentare una proposta alla prossima convocazione.Presenti 10, favorevoli 10.

Lasciano l’Assemblea i signori Artico, Dall’Arche, Agnoletti.

L’Assemblea stabilisce che i soggetti privati, persone e aziende, possono finanziare l’Assemblea conferendo il denaro o le utilità al Presidente dell’assemblea, il quale, se le accetta, ne è responsabile e rilascia ricevuta con indicato il valore conferito. Chi fa la donazione può inserire la ricevuta della donazione stessa nella sua dichiarazione dei redditi come spesa. Presenti 7, Favorevoli 4, contrari 1, astenuti 2 .

L’Assemblea stabilisce che si riunirà ogni primo sabato del mese alle ore 14.30.

L’Asseblea  fissa la prossima riunione per il 5 settembre 2009, presso il ristorante la Torre di Due Carrare. Presenti 7, Favorevoli 7.

Il presidente dichiara conclusa la riunione dell’Assemblea .

Verbale 15 marso 2009 (Prima riunion de l’Asenblea del Popoło Veneto)

Oggi, 15 marzo 2009, alle ore 10.30, a Conegliano, presso la sede del Governo del Popolo Veneto e Life si è costituita per la prima volta l’Assemblea del Popolo Veneto eletta il 25 gennaio 2009

L’Assemblea è l’Istituzione Parlamentare del Popolo Veneto che insieme al Governo del Popolo Veneto e al Tribunale del Popolo Veneto costituiscono le Istituzioni di Autogoverno  (Self-Government) autodeterminate dai soli cittadini veneti.

Il parlamento costituisce, insieme alle altre istituzioni e nel rispettivo ruolo, l’Istituzione di rappresentanza democratica eletta direttamente del Popolo Veneto.

Il membro più votato alle ultime elezioni, Daniele Quaglia, ha proceduto alla convocazione dell’Assembela,  ed è stato messo immediatamente a capo del Governo e sostituito nell’Assemblea dai votati in seconda nomina.

L’Assemblea ha riconosciuto come suo presidente Caltarossa Thomas, secondo dei più votati.

L’Assemblea è consapevole che le elezioni sono state svolte in stato di occupazione ed in violazione dei diritti umani del popolo veneto, e pertanto è stata edotta della necessità di mantenere aperte le elezioni con integrazioni di nuovi votanti a scadenze ravvicinate.

L’Asssemblea ha prodotto 2 dichiarazioni

Verbale 20 set 2000

 

Legge 27 Settembre 2000 dell’Assemblea Nazionale dei Veneti

Treponti de Teo£o
27 setenbre 2000

Prima riunion de l’Asenblea nasiona£ del popo£o veneto

El pì votà prexente, Luciano Franceschi, dichiara :
“Verifico i poteri de prexidensa che me asumo de dirito mancando el Sior Fabio Padovan che gavaria pari dirito in cuanto avente el steso numaro de voti che mi go ricevesto a£e elesion del 3 setenbre 2000.
In cuanto Prexidente de l’Asenblea dichiaro verta £a riunion e fiso l’ordine del jorno:
1) verifica dei eleti e verifica dei poteri de l’asenblea
2) emanasion de decreti pa elesion de xonta pa portar a 1000 i menbri de l’asenblea
3) votasion del novo Cao del Governo del Popo£o veneto
4) comunicasion a£e istitusion venete
5) richiesta de riconosimento a£e istitusion de£a union europea
6) richiesta de amision a£ Parlamento Europeo de i eleti ne£e elesion nasiona£i venete
7) comunicasion dei poteri de l’asenblea a tuti i enti de£a aministrasion italiana inte’l teritorio dei veneti
8) poeri del tribuna£

Discusion:
1) rixulta insedià: Bulla Paolo de Campodarsego, asente justificà
Busato Mario de Teo£o,
Cardin Stefano de Padoa,
Franceschi Luciano de Borgoricco.
I altri eleti Alessandro Coppelli de Vejan, Luigi Faccia de Agna, Fabio Padovan de Conejan, Giuseppe Segato de Borgoricco po£ insediarse entro l’inisio de£e prosime elesion.

2) l’asenblea vota pa £a insta£asion de un sito internet pa darghe £a posibi£ità ai çitadini de votar novi menbri fin al numaro de 1000. I pì voti xe dichiarai eleti dal Tribuna£. Po£ votare so£o i çitadini veneti che se dichiara de nasiona£ità veneta e giura fedeltà a£ popo£o veneto. Rego£e pa l’elesion de xonta:
a) dal 28 setenbre 2000 al 10 novenbre xe verta £a lista dei autocandidati .
b) po£ esare votai tuti i çitadini veneti
c) £e elesion via internet ga da esare verte dal 12 novenbre 2000 fin al 14 xenaro 2001, co rego£amento a dispoxision del Tribuna£.
d) se po£ votare co i mexi previsti da£ rego£amento del Tribuna£ o secondo altra lexe futura
e) xe fato obligo de lexe a£e aministrasion inte’l teritorio £a publicasion de£e elesion de xonta, e al Tribuna£ de comunicarghe£o

3) in atesa de£e conferme dei altri eleti vien confermà el governo atua£e co Cao Franceschi Luciano
4) el Tribuna£ publica el prexente verba£ co’l masimo de£e posibi£ità
5) el Tribuna£ ga da dimandar el riconosimento de£e istitusion venete a£e istitusion de£a Union Europea
6) el Tribuna£ ga da dimandar el riconosimento dei menbri de sta Asenblea al Parlamento de£a Union Europea
7) el Tribuna£ ga da comunicar i poteri dei menbri e de sta Asenblea a tuti i enti de£a aministrasion italiana inte’l teritorio dei veneti
8) el Tribuna£ po£ va£erse de consulenti esterni pa i so conpiti

Votà d’acordo tuti in ciapo.

Firmà dai prexenti

Firmà dal prexidente del Tribuna£ cofà segretario e pa lejitimità.

 

Verbale 26 setenbre 1999

Verbale in italiano della Assemblea del popolo veneto in data di domenica 26 settembre 1999.

Il popolo veneto, riconosciuto dall’art.2 della L.n.340 del 1971 della Repubblica Italiana, nella maggioranza dei cittadini veneti iscritti regolarmente alla “Lista dei cittadini veneti” tenuta dal regolare Autogoverno del Popolo Veneto proclamato ai sensi della suddetta L.n.340 e del “Patto sui diritti e civili e politici ” recepito dallo Stato Italiano con la l.n.881 del 1977, il popolo veneto si riunisce oggi per la creazione di sue istituzioni fondamentali nel rispetto delle leggi e delle libertà politiche e dal diritto naturale riconosciuti.


Nella discussione assembleare nel rispetto della tradizione consiliare veneta si è riconosciuta la necessità della istituzione di una giurisdizione generale che tuteli i diritti soggettivi e gli interessi dei cittadini veneti secondo le leggi dell’autogoverno del popolo veneto perché è evidente che lo Stato Italiano non tutela, come suo obbligo, i diritti fondamentali dei cittadini veneti, sia i diritti civili e politici, sia quelli culturali, sociali e di sicurezza personale.

In virtù della libertà e della potestà politica riconosciuta al popolo veneto, data e riconosciuta la negazione di diritti linguistici, civili e politici dei cittadini veneti, per la necessità ed urgenza della tutela dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi dei cittadini veneti, viene dichiarata la nascita del “Tribunale del Popolo Veneto” avente tutte le competenze e giurisdizione che la legge veneta gli riconosce. D’ora innanzi il “Tribunale del Popolo Veneto” potrà essere indicato semplicemente con il termine “Il Tribunale”.

Il Tribunale ha un presidente eletto direttamente dal popolo avente i requisiti di competenza ed imparzialità necessari al suo ruolo e stabiliti dalla legge veneta..

Il Presidente del Tribunale del Popolo Veneto coordina l’amministrazione della giustizia veneta, istituisce sezioni particolari che trattino cause di materie complesse, conferisce il titolo di giudice veneto, autorizza l’iscrizione dei procuratori abilitati nella giustizia veneta,. vigila sul buon trattamento delle cause, sanziona in via non esclusiva le violazioni di diritti umani commesse da giudici o da personale della giustizia, è obbligato a denunciare e porre sotto esame le violazioni di diritti umani di cui viene a comunque a conoscenza, interviene presso l’autogoverno del popolo esclusivamente per i problemi organizzativi della amministrazione della giustizia, agisce nella piena indipendenza dal potere politico e in nome del popolo.

Per necessità od urgenza od in speciali condizioni, può essere Presidente del Tribunale del Popolo Veneto ogni cittadino veneto regolarmente iscritto alla “Lista dei cittadini Veneti” avente almeno trenta anni di età superato un esame di verifica delle competenze giuridiche minime, ed assume la presidenza temporanea con il titolo di “Presidente supplente del Tribunale”

Il popolo veneto istituisce la “Lista dei crimini” e la “Lista degli usi” contenenti le sanzioni e le regole da rispettare nella società veneta. Ogni legge o articolo di legge che sanzioni comportamenti in qualunque maniera o stabilisca diritti o doveri da rispettare deve essere enunciato in almeno una di tali liste.

I giudici decidono anche in virtù delle sentenze precedenti con riguardo del caso specifico loro sottoposto in maniera che ogni cittadino che si comporti da buon padre di famiglia trovi tutela giuridica e non debba preoccuparsi di tenere altri comportamenti diversi dagli usi, e ogni sentenza viene iscritta in una delle liste enunciandone i principi applicati dal giudice e la motivazione da lui fornita riguardo agli usi.

Il Popolo Veneto proclama che l’articolo 1 della “Lista dei crimini” è costituito dal seguente testo :

“Chiunque neghi un diritto civile o politico riconosciuto nel “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici ” o nel “Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali” emanato dalla assemblea della Organizzazione delle Nazioni Unite viene condannato al risarcimento dei danni prodotti e alla reclusione da un minimo di 6 mesi.”

Nel rispetto dell’interesse collettivo è riconosciuto al Governo del popolo Veneto il potere di grazia e condono.

Il Popolo Veneto ordina la pubblicazione della legge nel sito Internet ufficiale dell’autogoverno del Popolo Veneto.

La presente legge entra in vigore dal momento della sua pubblicazione.

Firmato da cittadini veneti presenti.