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VERBALE 16 DISSENBRE 2021

El Presidente verse l’Assenblea da Sitadea ałe ore 21.30.

Presenti: (8, votanti 8) Antonello, Lera, Lunardon, Moras A, Moras N, Palmerini, Salice, Tasinato

Assenti justificà: Busato, Giacon. Assenti injustificà: Ioverno.

Sospesi: Garbin, Lando, Rebellato.

L’Asenblea vota par l’aprovasion del o.d.j.

  1. Relassion del Cao del Governo (Palmerini)
  2. Proposta di legge sulle aggravanti di reato (Palmerini)
  3. Proposta di legge sull’iscrizione dei minori all’anagrafe (Moras A): “I minori di anni 18 che intendono iscriversi a una delle anagrafi nazionali possono farlo con il consenso di uno dei genitori. Il genitore dovrà compilare un apposito modulo di consenso, da allegare al modulo di iscrizione anagrafica del minore. I moduli sono disponibili sul sito istituzionale.”
  4. Proposta de legge sull’inasprimento delle pene ai funzionari pubblici (Antonello)
  5. Relassion sole nove tecnolojie monetarie critografade (criptovalute) e posibile inplementassion (Moras)
  6. Varie e eventuałi.

L’Asenblea vota l’ODG. Pro: 7 Contro: 0 No sinceri: 1 Aprovà.

1- El Cao del Governo relasiona so i svilupi de la situasion politica e sanitaria e sugli incontri previsti

L’Asenblea ciapa ato e bate le man.

2– Proposta di legge sulle aggravanti di reato (Palmerini)

“Sono aggravanti di un reato o di un illecito le seguenti condizioni:

– quando la condotta viene ripetuta

– quando la condotta viene tenuta in cooperazione con altri in accordo tacito o esplicito

– quando la condotta soggettiva mira a mantenere o rafforzare il proprio ruolo istituzionale (o di autorità di fatto) o di ottenerne ulteriore vantaggio

– quando la condotta soggettiva mira a indebolire il ruolo delle Istituzioni (o dell’autorità esercitata di fatto) o di ottenerne un illecito vantaggio

– quando la condotta viene accompagnata con la diffusione di informazioni o notizie che generano allarme in terzi, proporzionalmente alla gravità e alla diffusione delle stesse

– quando la condotta viene rafforzata con atti od omissioni di atti che inducono una emergenza negli ambiti della comunicazione giornalistica, nell’ordine pubblico, nell’ambito sanitario, nella vita scolastica e di socializzazione o quando interferisce con la normale vita familiare altrui

– quando per far fronte alle conseguenze del reato un’autorità viene indotta ad emanare direttive atte ad allocare risorse pubbliche, siano essi mezzi o persone, indipendentemente dalla dichiarazione legale di emergenza

– quando il reato viene accompagnato da corruzione, concussione o promesse date o ricevute di vantaggi anche futuri o incarichi anche privi di riscontri economici immediati

– quando si produca la morte di persone o animali secondo giurisprudenza

– quando si produca la distruzione di risorse produttive o sociali

– quando si produca l’odio fra distinti gruppi etnici, politici, religiosi o di altro tipo

– quando si induca all’assunzione di sostanze legali od illegali senza il consenso informato dei rischi

– quando il fatto è compiuto a danno di minori o persone che non possono dare il consenso

– quando paventando un pericolo si induca un altro a comportamenti potenzialmente autolesivi siano essi fisici che economici o sociali

Chiunque con la propria condotta e in virtù del proprio ruolo istituzionale induce altri a commettere abusi d’ufficio risponde penalmente e civilmente delle conseguenze causate dall’agente indotto, le conseguenze civili sui vantaggi economici ottenuti si trasmettono ai patrimoni ereditati.

La ripetizione di reati commessi con dolo o con l’inganno viene aumentata se il fatto è ripetuto una sola volta, e proporzionalmente aumentata per ciascuna ripetizione.

Il tentativo di occultare i reati commessi all’autorità procedente raddoppia la sanzione prevista.

La commissione di un reato per occultarne un altro triplica la pena.

L’aiuto dato alle indagini al fine di assicurare alla giustizia i propri complici comporta benefici proporzionali fino alla libertà sulla parola.

Salvo diverso caso, un testimone non può essere costretto a testimoniare a danno dei congiunti.

La falsa testimonianza e la fabbricazione di prove false in un processo è punita con il carcere secondo gravità.

Il teste che collabori alla giustizia e che si trovi costretto a testimoniare contro sé stesso può chiedere un accordo di proporzionale riduzione della pena fino all’annullamento, ma il fatto viene riportato negli archivi. La falsificazione di risultati di un test di laboratorio o di un accertamento diagnostico o di un riscontro diagnostico è sanzionata 3 anni di carcere.

L’attribuzione ufficiale di una morte ad una causa diversa da quella accertabile è sanzionata con 3 anni di carcere.

Quando le testimonianze dei congiunti di un defunto ridiscutono la versione ufficiale di prima istanza, essi su richiesta vengono immediatamente sentiti da un giudice.

Quando il giudice stabilisca che è necessaria una testimonianza finalizzata a sventare il compimento di un altro crimine, e quando abbia il fondato convincimento che ci sia il pericolo di fuga o di danno irreparabile, il teste può essere messo in custodia fino a quando non sia ulteriormente necessario ma non oltre i 90 giorni.

L’arrestato in misura cautelare ha diritto all’audizione personale e riservata dell’autorità di vigilanza competente sulle carcerazioni o del Presidente del Tribunale, il giudice che ha emesso il provvedimento non ne viene informato.

Qualora un giudice ordini più volte le misure cautelari per lo stesso soggetto o quando ne faccia un presumibile uso eccessivo, la sua condotta deve essere valutata dall’organismo di vigilanza.

Risponde penalmente e civilmente chiunque con la propria condotta porti ad altrui ingiusta detenzione; la pena è aggravata se la condotta viene facilitata dal proprio ruolo istituzionale e raddoppiata se si tratta di un magistrato; la pena viene progressivamente attenuata se il fatto è scusabile.

L’esercizio di fatto di un’autorità non rende legittimi gli atti posti in essere ma ai reati posti in essere si applicano le aggravanti previste per l’equivalente ruolo istituzionale.”

L’Asenblea vota. Pro: 7 Contro: 0 No sinceri: 1 Aprovà.

3 – Proposta di legge sull’iscrizione dei minori all’anagrafe (Moras A):

“I genitori o tutori possono iscrivere i minori a una delle anagrafi nazionali firmando l’apposito consenso, allegato al modulo di iscrizione anagrafica del minore. I moduli sono disponibili sul sito istituzionale. Vengono attivate le procedure di iscrizione elettronica sul sito istituzionale.”

L’Asenblea vota. Pro: 7 Contro: 0 No sinceri: 1 Aprovà.

4-Proposta de legge sull’inasprimento delle pene ai funzionari pubblici (Antonello). Antonello ritira la proposta perché compresa nella discussione del precedente punto 2.

5– Moras A. relasiona sole nove tecnolojie monetarie critografade (criptovalute) e posibile inplementassion.

L’Asenblea discute e rinvià ala prossima riunone su proposta del Presidente.

L’Asenblea vota per il rinvio. Pro: 8 Contro: 0 No sinceri: 0 Aprovà.

El Presidente sara l’Asenblea ałe ore 23.45.

El verbałe sarà disponibiłe pała votassion da parte dei menbri assenti justificài par 72 ore (3 dì) da la ricession.

Presidente del’Asenblea

Andrea Lunardon

Codexe Penale

In baxe a le normative aprovàe da l’Asenblea durante le riunion:

(2013) 17 xenaro m.v.,  (1999) 26 set

In baxe a le normative aprovàe dal Governo co i Decreti:

(2011) 20 lug, (2009) 28 diç, (2002) 20 mar, (2000) 12 diç,

Xe in vigore el seguente:

Codexe Penale

26 setenbre 1999

Il popolo veneto istituisce la “Lista dei crimini” e la “Lista degli usi” contenenti le sanzioni e le regole da rispettare nella società veneta. Ogni legge o articolo di legge che sanzioni comportamenti in qualunque maniera o stabilisca diritti o doveri da rispettare deve essere enunciato in almeno una di tali liste.

I giudici decidono anche in virtù delle sentenze precedenti con riguardo del caso specifico loro sottoposto in maniera che ogni cittadino che si comporti da buon padre di famiglia trovi tutela giuridica e non debba preoccuparsi di tenere altri comportamenti diversi dagli usi, e ogni sentenza viene iscritta in una delle liste enunciandone i principi applicati dal giudice e la motivazione da lui fornita riguardo agli usi.

Il Popolo Veneto proclama che l’articolo 1 della “Lista dei crimini” è costituito dal seguente testo :

“Chiunque neghi un diritto civile o politico riconosciuto nel “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici ” o nel “Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali” emanato dalla assemblea della Organizzazione delle Nazioni Unite viene condannato al risarcimento dei danni prodotti e alla reclusione da un minimo di 6 mesi.”

D. 12 diçenbre 2000

Ogni persona che sensa autorixasion exercita una cualsiasi funsion asegnà da£a lexe veneta a na autorità Veneta comete reato de uxurpasion de funsion, e ga da esare dichiarà in aresto so’l momento da chiuncue. I dichiarai in aresto pa uxurpasion vien condanai co un minimo de cuindexe ani de prexon co £a xonta de rixarcimento e detension secondo gravità e insistensa del reato.

L’uxurpasion de funsion mi£itari xe punìa co na volta e mexa £a pena prevista in altri casi. Sto reato vien xontà a£a lista dei crimini Veneti.

D. 20 marso 2002

L’ evaxion fisca£ xe reato punìo co’l rixarcimento del dano al fisco veneto e £a prexon de 1 jorno ogni 1000 Euro no pagai. Pa i caxi pì gravi ghe xe un aumento de£a pena in proporsion a£a soma no pagà secondo jurisprudensa.
£a jurisprudensa po£ convertire el carcere in multa adisiona£ co no ricore el perico£o socia£. El pagamento del debito al fisco po£ conportar el secuestro de i beni de l’evaxor. Ga da esare pagai i interesi anua£i secondo el dato Eurostat aumentà del 8% anca pa’l mancato e ritardà pagamento.

D. 28 diçenbre 2009

Articolo 7 – In attesa di una organica sistematizzazione delle Lista dei Crimini e della lista degli Usi, vengono rese esecutive nell’ordinamento veneto tutte le fattispecie di reato e tutte le fattispecie del codice civile della legislazione italiana vigenti al 23 maggio 1992, sempre che esse non siano in contrasto con le norme venete oppure con i principi comuni agli stati Europei e salvo giurisprudenza veneta.

D. 20 lujo 2011 – Sanzioni aggiuntive per l’evasione fiscale
a) Il mancato pagamento delle tasse alle amministrazioni di autogoverno comporta sull’ammontare dell’evaso addizionato dei costi di accertamento la sanzione del 15% ricalcolata annualmente comprensivo della sanzione precedente.
b) chiunque, al fine di procurare a sè o ad altri un vantaggio economico, sociale o politico, disconosce le Istituzioni di Autogoverno, viene condannato al risarcimento dei vantaggi economici ottenuti con la sanzione del 15% ricalcolata annualmente .
c) quando l’illecito guadagno superi i 100.000 euro vi è la condanna al carcere con pena proporzionale secondo giurisprudenza, e il condannato viene interdetto a vita dalla eleggibilità e dalle funzioni nell’amministrazione di Autogoverno.
d) Il dovere di restituzione dei vantaggi illegalmente ottenuti non si prescrive, si trasmette agli eredi, ai congiunti e a coloro che hanno beneficiato indirettamente.

 

17 xenaro 2013 m.v. (2014)

No ghe xe prescrision par nesun proceso civiłe e penałe, fata ecesion par i dani economici soto el vałore de 1000 euro e i reati penałi co pena masima de 1 ano.